27 Ottobre 1985: Quando il New York Times si accorse di Jessica…..

Articolo Tratto dal New York Times del 27 Ottobre 1985 di Aljean Harmetz e digitalizzato in questa pagina

DI seguito la traduzione italiana a cura della sottoscritta

La straordinaria resistenza dell’improbabile segugio ANGELA LANSBURY

Alle 20:00 di domenica 29 settembre [1985] è successo qualcosa di straordinario. Con sorpresa di quasi tutti, ”Murder, She Wrote” ha superato la nuova serie televisiva più chiacchierata, più pubblicizzata e più attesa dell’anno, Amazing Stories di Steven Spielberg.

Amazing Stories (1985-1987)
regia di Steven Spielberg

Quella prima settimana della stagione televisiva 1985-86, “Murder, She Wrote” sulla CBS è stato il sesto programma più visto nelle classifiche di A.C. Nielsen. Angela Lansbury nei panni di una scrittrice di gialli che risolve omicidi, ha travolto il treno fantasma di Spielberg che deragliando si è schiantato contro una fattoria in un anti-climax.

Peter S. Fisher – Co creator

Ero sicuro che parte del nostro pubblico ci avrebbe abbandonato per Spielberg, almeno per curiosità”, afferma Peter Fischer, produttore e co-creatore di ”Murder, She Wrote”. ”Invece due milioni e mezzo di persone in più ci stanno guardando ogni settimana quest’anno.” Scuote la testa incredulo. ”Non credevo che non fossero nemmeno curiosi!”.

Durante la prima settimana di programmazione molti spettatori avevano seguito “Amazing Stories” sulla NBC. L’antologia di Spielberg si trovava in una più che rispettabile dodicesima posizione. La settimana successiva ”Murder, She Wrote” era salito al quarto posto e ”Amazing Stories” era sceso al ventiquattresimo.

Harvey Shephard – dirigente CBS

Sulla base dell’attuale confronto, “Murder, She Wrote” senza dubbio dominerà la sua fascia di messa in onda quest’anno”, afferma Harvey Shephard, vicepresidente senior della programmazione presso la CBS Entertainment e l’uomo che aveva preso la decisione di mandare in onda ”Murder, She Wrote” un anno prima. Se c’è una certa nota di soddisfazione nella voce di Shephard, è perché ha giocato alla grande e ha vinto.

Murder, She Wrote” è un classico giallo, un giallo con indizi e false piste; un genere che ultimamente aveva avuto poco successo in televisione almeno dalla fine di ”Perry Mason” 25 anni prima. ”Murder, She Wrote” vede protagonista una donna. Il numero di serie drammatiche di successo che hanno visto protagoniste donne si contano sulle dita di una mano. Includono donne giovani, sexy o voluttuose come ”Honey West” (Anne Francis), ”Wonder Woman” (Lynda Carter), ”La donna bionica” (Lindsay Wagner) e ”Policewoman” in cui Angie Dickinson dalle lunghe gambe alla fine veniva sempre salvata da morte certa da qualche collega maschio.  Angela Lansbury è diventata una star televisiva all’età di 59 anni; la sua Jessica Fletcher è una donna intelligente e ‘normale’ che se la cavava egregiamente da sola.

Richard Levinson

Ci facevano le condoglianze prima ancora di andare in onda“, dice Richard Levinson, un altro dei creatori dello show. ”Nel migliore dei casi, speravamo che sarebbe stato un successo marginale.”

 

La scommessa più grande di Shephard è stata quella di mettere in onda “Murder, She Wrote” alle 8 di domenica sera dopo “60 Minutes“. L’anno precedente la NBC aveva dato del filo da torcere alla CBS duellando per il primo posto negli ascolti perché il “I Robinson” della NBC, in onda alla stessa ora di giovedì sera, aveva avuto un successo tale da fare da traino a tutti i programmi che andavano in onda in seguito.

Se la scommessa fosse fallita”, dice ancora Shephard, ”avrebbe rovinato l’intera prima serata. Avevamo programmi troppo sfruttati dopo le 8 di sera. “I Jefferson” e “Alice” erano in onda da otto o nove anni. ‘Trapper John‘ andava bene ma sarebbe andato ancora meglio con un buon traino. Ma un fallimento alle 8 di sera avrebbe distrutto l’intera prima serata.

L’abbinamento tra ”Murder, She Wrote” e ”60 Minutes” è stato perfetto”, aggiunge. ”Entrambi gli spettacoli attiravano le persone colte e quelle con più di 35 anni. NBC e ABC avevano già programmi di evasione e orientati ai giovani come ‘Supercar‘ e ‘Hardcastle e McCormick‘ alle 20:00. Ciò ha permesso di  massimizzare le nostre possibilità di successo.

“Studi statistici concludevano che le uniche persone che contassero davvero per gli introiti pubblicitari andassero dai 18 ai 49 anni”, afferma Shephard. Ma nuovi studi sulle prospettive di vita negli Stati Uniti indicavano quello che lui diceva essere “l’enorme potere d’acquisto delle persone tra i 50 e i 60 anni”. E studi sulle preferenze dei vari marchi dimostravano che le persone anziane non avevano problemi a provare cose diverse se per loro avevano un senso. La Ford Motor Company, la cui Mustang cabriolet era l’auto pensata per uomini di mezza età, era uno dei principali sponsor della serie.

Levinson e Link

La saga di ”Murder, She Wrote” è iniziata due anni fa, quando Richard Levinson aveva acceso pigramente il suo televisore un sabato sera. Levinson insieme a William Link formavano la coppia d’oro di sceneggiatori dell’epoca. Si erano conosciuti alle scuole medie a Philadelphia e da allora scrivevano insieme. Erano sceneggiatori televisivi professionisti da 25 anni e tra i loro film più noti per la televisione c’era “The Execution of Private Slovik” (1974) ed erano stati tra i primi a parlare di omosessulità in prima serata con “That Certain Summer” (1972). Avevano poi fatto centro, sia in termini di guadagni che di fama, creando e producendo ”Colombo” nei primi anni ’70.

William Link e Peter Falk

Il programma che Levinson guardava quel sabato sera era ”Miss Marple nei Caraibi”, un film realizzato per la TV con Helen Hayes nei panni dell’anziana investigatrice di Agatha Christie, Jane Marple. Levinson e Link sono sempre stati appassionati di misteri; avevano già provato a far rivivere il classico giallo in televisione una volta, con la loro serie ”Ellery Queen” nel 1975. Ma avevano fallito.

Jean Stapleton

Helen Hayes nei panni di Miss Marple aveva ottenuto un buon successo di pubblico“, afferma Levinson. “Bill, Peter Fischer e io ci siamo riuniti e abbiamo deciso: ‘Non faremo una Miss Marple. Faremo di lei una scrittrice di gialli, come Agatha Christie’. Poi si trattava di decidere chi avrebbe potuto interpretare ‘Agatha Christie’. Ci venne in mente solo una persona: Jean Stapleton. La CBS approvava l’idea. Jean adorava l’idea.” Il produttore della serie, Peter Fischer, aveva scritto un film per la TV di due ore, essenzialmente un pilota per una serie. “A Jean non piaceva la sceneggiatura“, dice Levinson. ”Non aveva capito il personaggio. Penso che dopo aver interpretato Edith Bunker volesse qualcosa di più sofisticato di questa vedova in bicicletta del Maine.

Normalmente la perdita dell’attrice principale sarebbe stata la fine. ”Ma quella sceneggiatura era così ben fatta”, dice Shephard, ”che ci siamo chiesti: ‘Chi altro possiamo scegliere?’

Qualcuno ha menzionato il nome di Angela Lansbury. Qualcun altro non era d’accordo: ”Non ha intenzione di fare televisione. È un’attrice di Broadway.”

All’interno di un enorme teatro di posa della Universal, Jessica Fletcher è tenuta in ostaggio in una prigione femminile. In attesa della scena successiva, Angela Lansbury prende in prestito un quarto di dollaro per grattare un biglietto della lotteria della California da 1 dollaro, quindi prende in prestito un paio di occhiali per leggere l’infelice risultato. È sorprendentemente alta, 1 metro e 73 cm – ”Non so perché la gente mi consideri una donna minuta, ma è così” – con gli occhi azzurri e un viso tondo piacevole.

Cinque o sei anni fa un dirigente televisivo mi aveva fatto una proposta“, dice, “invitata a cena alle 21, mi è stato chiesto se mai avessi voluto. . . . L’ho guardato con sospetto. Ero in “Sweeney Todd“. Non riuscivo ad immaginare che avrei mai fatto televisione. Ma era giunto il 1983 e Broadway non era imminente, quindi ho preso parte a una miniserie come Gertrude Whitney in “Little Gloria, Happy at Last” [una drammatizzazione dell’infanzia di Gloria Vanderbilt]. Poi una sfilza di ruoli in miniserie e ho iniziato a percepire che il pubblico televisivo era interessato a me e quindi ho deciso che avrei dovuto smettere e chiudere la porta oppure dire ai miei agenti: ‘Sono pronta a pensare alla serialità”.

Le sono state inviate due sceneggiature nella stessa busta: una sit-com e “Murder, She Wrote“. I suoi agenti le avevano consigliato di scegliere la sit-com. “Ma mi sono innamorata del personaggio di Jessica“, dice mestamente.

Sono le 7 di sera e lavorerà quasi tutta la notte. “Non mi ero resa conto che avrei lavorato 14, 16, 17 ore al giorno“, dice. ”Ero sconvolta, scioccata”.

Ciò che mi ha affascinato in Jessica Fletcher“, continua, “è che potevo fare ciò che sapevo fare meglio e che avrei avuto poche possibilità di interpretare una donna sincera e con i piedi per terra come lei. Per lo più ho interpretato donne molto spettacolari. Jessica è estremamente sincera ed empatica e con un’intuizione straordinaria. Io non sono come lei. La mia immaginazione si scatena. Non sono una molto pragmatica. Ma Jessica lo è.

Dopo il suo successo come attrice caratterista in film come ‘‘The Manchurian Candidate (Và e uccidi)’‘, Angela Lansbury aveva fatto una seconda trionfale carriera a Broadway come l’eccentrica ”Mame” a partire dal 1966 e successivamente come Mrs. Lovett che trasformava le vittime di Sweeney Todd in pasticci di carne. Ma ”Volevamo che Angela fosse se stessa, non l’eccentrica Miss Marple, Mame o Mrs. Lovett. Gli eccessi si pagano cari in televisione”, afferma Levinson.  Angela protestò: “Se sono me stessa, sono noiosa“. Ma lei non lo era.

”E’ dura per Angela”, dice Peter Fischer, ”perché può fare il 90% in più di quanto chiediamo. Ma la chiave del successo in una serie è un bel personaggio prevedibile che fa le cose in modo prevedibile.  Gli attori che vogliono strafare non resistono a lungo. Angela riusciva a rendere senza sforzo alcuno un essere umano piacevole e amabile.

Le discussioni settimanali tra Fischer e la Lansbury arrivavano perché lei voleva ampliare il suo personaggio. Quando la serie è iniziata, Jessica Fletcher era un’insegnante in pensione che girava in bicicletta a Cabot Cove e che aveva scritto un romanzo giallo. Ora, come  famosa autrice di una mezza dozzina di best-seller, “Doveva evitare a tutti i costi di essere troppo sofisticata o stanca o sentirsi superiore“, afferma Fischer.

Angela Lansbury, Claude Akins, Season 1, 1984

Jessica deve frequentare persone di un certo livello intellettuale”, dice la Lansbury, che aveva combattuto ”con le unghie e con i denti” contro il rapporto di Jessica con il proprietario di un peschereccio di Cabot Cove [Ethan] che le faceva anche da tuttofare, un personaggio ricorrente dell’ultima stagione. “C’è qualcosa che non va in Jessica se le piacesse passare più di 15 minuti a settimana con quell’uomo“, afferma la Lansbury.

Angela Lansbury e William Windom

 

Il personaggio è stato quindi abbandonato e sostituito da un medico [Seth Hazlitt] (interpretato da William Windom) con il quale Jessica gioca a scacchi. La Lansbury ha anche ”combattuto e vinto una battaglia” contro la rete, che voleva fornirle un compagno. “L’intero spettacolo si basa sul fatto che Jessica è una donna di mezza età e sola“, afferma la Lansbury, “e la rete voleva affibiare a Jessica un personaggio che guidasse la macchina per lei“. Ha anche dovuto resistere a una storia d’amore seria, anche se, per un po’ durante la scorsa stagione, sembrava che un assassino diverso si innamorasse di lei ogni settimana. ”Ho detto no a quelle liaison romantiche. La fa sembrare di avere i tacchi tondi”, dice la Lansbury, usando un’espressione inglese che descrive una donna che si concede facilmente.

Ellery Queen

Sebbene Angela Lansbury e la fascia oraria domenicale siano essenziali per il successo di “Murder, She Wrote“, quel successo ha un’altra componente che deriva dalla lezione appresa dopo il fallimento di “Ellery Queen“.

”Le trame di ‘Ellery Queen‘ erano troppo complicate”, dice Levinson.

Ci siamo divertiti a superare in astuzia il pubblico ed è stato un errore”, afferma Fischer. ”Abbiamo anche portato la serie al di fuori della realtà attuale ambientandolo negli anni ’40. Ed Ellery Queen era un pasticcione cerebrale. È difficile mantenere una serie crime quando il tuo personaggio principale è un pasticcione pigro. Jessica è una dinamo. E’ sempre ovunque.”

Inoltre, ”Murder, She Wrote” è pieno zeppo di guest star perché Fischer ha imparato una cosa: ”Se hai una guest star importante e un mucchio di sconosciuti, sveli l’assassino.” L’episodio ”Jessica Behind Bars (Jessica dietro le sbarre) EP2.9” ha un cast di sole donne che include Vera Miles, Barbara Baxley, Yvonne DeCarlo, Linda Kelsey e Adrienne Barbeau.

Sono le 21:00 ora e Angela Lansbury non vorrebbe fare altro che sfogliare cataloghi di giardinaggio per ordinare rose tea, ranuncoli e narcisi da piantare nel giardino della casa che lei e suo marito Peter Shaw hanno appena comprato sul lato ovest di Los Angeles. “Sono appassionata di giardinaggio“, dice, “e la prossima primavera ogni mattina innaffierò, nutrirò, raccoglierò e mangerò le mie verdure“.

Angela Lansbury in giardino

Ma Jessica Fletcher è indispensabile per risolvere un omicidio e quindi si alza ed entra energicamente in scena.