Omicidi al galoppo: i casi di Jessica

Gli omicidi, per Jessica Fletcher, sono la norma. E in molti dei casi c’entra l’ambiente equestre.

Jessica Fletcher vive da sola. È vedova, non ha figli e neanche animali. Ma ha tanti parenti e una moltitudine di amici in tutto il mondo che va a trovare per i più svariati motivi.

Jessica è anche una signora dinamica che oltre a scrivere e viaggiare, cura il giardino, pratica jogging (o come si dice ora è una runner) e non si fa mai trovare impreparata.

A ogni occasione sfoggia capacità e conoscenze fuori dal comune.

Omicidi e cavalli

Tra le tante abilità che le appartengono c’è anche quella di apprezzare gli animali, e in particolare i cavalli, con cui ha un certo feeling.

Nell’episodio quattro della prima stagione intitolato Vita da cane, Jessica si trova ospite presso una sontuosa dimora di campagna.

Nella tenuta, sua cugina Abby lavora nelle scuderie del proprietario, occupandosi dei cavalli.

Abby e Jessica in tenuta da caccia

Per festeggiare gli 80 anni del proprietario viene organizzata una caccia alla volpe.

Vi partecipano amici e familiari dell’anziano milionario e non tutti sono armati di buone intenzioni, figli compresi.

Jessica ovviamente sembra tutto tranne che una pacata casalinga del Maine.

Dimostra sicurezza e abilità destreggiandosi con familiarità tra master, huntsmen e whips e sfoggia completi da caccia impeccabili.

La morte improvvisa del proprietario getta panico e scompiglio in famiglia soprattutto per i risvolti che prende la vicenda.

Cavalli, omicidi e soldi

Jessica oltre a cercare di mettere ordine all’indagine, si occupa anche del benessere degli animali.

Difende, infatti, il mite cavallo del milionario, principale indiziato della morte, e colui che è diventato l’erede della fortuna del defunto, Teddy, un esemplare di beagle perseguitato dai familiari e indiziato numero due di un secondo misterioso omicidio.

Teddy all’opera

Come sempre Jessica riesce a dipanare l’intricato e macchinoso omicidio rendendo giustizia all’indifeso protagonista.

In altri episodi, Jessica si trova a fronteggiare addirittura la malavita che opera all’interno del mondo delle corse al galoppo negli ippodromi.

In Corsa truccata, episodio otto della seconda stagione, Jessica vola fino in California.

Là vede gareggiare l’ennesima parente, una nipote di nome Tracey, che è impiegata come fantino in una corsa che poi si rivelerà truccata

Jessica e Tracey

Anche in questo caso la vediamo rapportarsi con gli animali, e non solo, con la solita empatia e arguzia anche in situazioni pericolose e ambigue in cui un omicidio pare coinvolgere la poco raccomandabile malavita locale.

Darsi all’ippica, con omicidi

In Un testimone chiamato cavallo, episodio sedici della settima stagione, Jessica si trova sempre coinvolta in corse negli ippodromi e questa volta non ci sono parenti di mezzo.

C’è invece l’eterno amico Harry McGraw (quello di Provaci ancora Harry) che come sempre è invischiato in affari loschi.

Questa volta si ritrova a dover fronteggiare una veggente che parla (e capisce) il linguaggio degli equini.

Sarà proprio un esemplare da corsa a svelare a tutti la propria vera identità e a chiarire una losca vicenda di scambio di identità, truffe e ovviamente omicidi.

Angela Lansbury e Mickey Rooney.

Certo non senza l’arguzia e la sensibilità di Jessica.

Nell’episodio sei della decima stagione, Un autentico purosangue, Jessica si trova ospite in una prestigiosa scuderia di cavalli da corsa.

Nella puntata si rende omaggio a una delle tante guest star che negli anni hanno affiancato la Lansbury nella serie TV, ovvero quel grande attore che era Mickey Rooney protagonista di innumerevoli film di Hollywood fin da giovanissimo.

Era noto soprattutto per il ruolo di Mi, un ex fantino vagabondo, in Gran Premio del 1944 in cui è co-protagonista una giovanissima Elizabeth Taylor.

Proprio in memoria di questo film, Rooney riveste anche qui il ruolo di un allenatore di cavalli esperto e leale vittima di ritorsioni familiari nell’azienda in cui lavora. Sarà Jessica a salvarne la memoria smascherando i reali colpevoli