cardigan mary maxim

Ed è subito trend: The Fish Cardigan

Che c’entra il cardigan con Cabot Cove?

C’entra! Ecco perché.

Come più volte raccontato, Cabot Cove è un ridente paesino del Maine di 3560 anime.

Posto sulla costa che si affaccia sull’Oceano Atlantico, vive fondamentalmente di pesca.

Molto spesso, nella serie tv La Signora in Giallo, si vedono scene in cui barche e pescatori sono i protagonisti delle puntate ambientate a Cabot Cove.

Pescatori e gente del luogo non sono esenti da vicende oscure in cui qualcuno ci lascia le penne o ne diventa il colpevole.

A pesca col cardigan

Jessica stessa è appassionata di pesca.

Con gli amici, tra cui Ethan presente nelle puntate della prima stagione poi sostituto dall’eterno e fidato dottor Hazzlit, affonta l’oceano burrascoso andando in cerca di merluzzi e salmoni.

Sempre ovviamente con un certo stile in cui capi essenziali come jeans e maglione si accostano alla mitica cerata gialla.

impermeabile trend signora in giallo
La cerata gialla.

Nel primo episodio della prima stagione, Delitto a Cabot Cove, Jessica si trova invischiata in una vicenda familiare.

Un padre muore in mare, investito da un’onda durante un’uscita in barca con le quattro figlie.

Le ragazze chiedono l’intervento dello sceriffo, e ovviamente di Jessica, per dipanare il mistero della sparizione.

Durante questo episodio Jessica indossa un cardigan in lana pesante a compendio di un paio di outfit molto semplici e basici.

Il cardigan è tutt’altro che sobrio perchè presenta sulla parte frontale e sul retro dei grossi pesci (salmoni) di colore blu scuro lavorati ai ferri su fondo bianco.

Il resto dell’abbigliamento è volutamente molto semplice ed essenziale.

Forse per compensare l’evidente originalità del capo facendo in modo che il tutto non appaia troppo eccentrico ma, al contrario, sì stravagante ma molto classico.

Questo adorabile cardigan ha solleticato la mia curiosità e mi son chiesta se fosse possibile che fosse realmente in commercio o se invece fosse il parto di qualche ardita costumista con la passione dello sferruzzo. O, perché no, della stessa Jessica.

La verità sul cardigan

E la verità è stata inquietante.

Il capo in questione non è altri che un pezzo di storia americana rappresentato dalla ditta Mary Maxim, una delle più antiche e longeve aziende che commerciano prodotti da maglia e cucito.

Un mito insomma che resiste da più di 60 anni.

A partire dagli anni ’50 diventarono famosi proprio per i loro pesanti maglioni di lana decorati.

Immagini derivate dalla tradizione del più selvaggio Nord America  al confine col Canada, dove lupi, bisonti, cavalli, orsi, cowboy e ovviamente salmoni e storioni erano i soggetti più rappresentati.

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Ancora oggi sul sito Mary Maxim sono ancora disponibili a piccoli prezzi questi soggetti.

Chiunque voglia cimentarsi nella confezione ai ferri di uno di questi straordinari maglioni, delle piccole opere d’arte, può trovare i pattern ovvero lo schema su carta.

Cardigan dal sapore vintage imperversarono tra i giovani di ben tre decenni, tra gli anni ’50 e ’70.

I soggetti utilizzati per i decori non erano solo ispirati alla natura ma anche alle attività preferite dell’epoca: sciare, ballare o giocare a bowling.

Non solo, in alcuni casi ci sono riferimenti anche all’industria petrolifera.

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Il nome originale con cui venivano indicati (prima che Mary Maxim li facesse suoi) era Cowichan sweater (maglioni Cowichan) che deriva dal nome di una tribù di nativi americani della British Columbia.

Le orgini

I cardigan erano una sorta di eredità culturale derivante da questi gruppi autoctoni e dai primi insediamenti inglesi nel Canada occidentale.

Insediamenti che, nella metà dell’Ottocento, portarono con loro greggi di pecore e quindi facile accesso a tanta lana.

La materia prima abbondante e il clima rigido diedero il via a masse di sferruzzatori seriali che iniziarono a produrre montagne di cardigan.

A volte sicuramente un po’ pazzi e kitch , che divennero popolari tra i turisti dell’epoca e, attualmente, tra i moderni rockabilly patiti dei memorabilia.

Tornando a Jessica, da signora attenta alle tradizioni culturali del proprio Paese, non ha proprio potuto fare a meno di conservare nel suo guardaroba uno di questi esempi di artigianato locale che indossa con naturalezza ed eleganza, come è nel suo stile.